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Yoga, Prana yoga, Flow yoga, Yoga meditativo, yoga dolce. Che tipo di corso fa per te?

Per andare incontro alle esigenze di tutti e rispondere alle richieste di molti, abbiamo introdotto alcune novità sugli stili di yoga che vi proponiamo nelle lezioni di quest’anno.  Cerchiamo di spiegare in poche righe di che cosa si tratta, ma resta il fatto che fare l’esperienza diretta è la miglior cosa. Ci teniamo a precisare che, anche se ogni approccio ha una modalità un po’ diversa, l’obiettivo della pratica è sempre lo stesso: elasticità e forza fisica, calma e quiete mentale, equilibrio emotivo, stato mentale positivo e luminoso. Chiarito questo, scegli il tipo di corso che fa per te.

Yoga, Prana yoga, Yoga flow, Yoga meditativo, Yoga Dolce.

Tutte le lezioni, indipendentemente dallo stile, sono caratterizzate da:

–  posizioni yoga (asana);
– esercizi di respirazione (pranayama);
– visualizzazioni
– meditazione;
– rilassamento profondo;
– mantra.

YOGA. Le lezioni indicate semplicemente con YOGA, sono lezioni classiche, in cui si alternano momenti dinamici con il vinyasa yoga (sequenze come ad esempio il saluto al sole) e momenti piu’ statici con asana (posizioni yoga mantenute piu’ a lungo). Sono sessioni aperte a praticanti di tutti livelli, anche principianti, che hanno una discreta percezione corporea e che non hanno importanti problematiche fisiche.

PRANA YOGA. Le lezioni di Prana yoga sono molto dolci. Si lavora con l’energia vitale (prana) attraverso il respiro, movimenti lenti e visualizzazioni. Questo tipo di yoga e’ adatto a tutti, anche principianti.
Quando? Il lunedi alle 18:30 e il giovedi alle 20:15 con Stefano.

YOGA FLOW. Lo Yoga flow è uno stile di yoga dinamico ed e’ perfetto per chi cerca di riscoprire l’armonia e la fluidita’ del corpo . Attraverso sequenze di asana si transiterà da una posizione all’altra in modo dolce come il fluire dell’acqua, coordinando il respiro al movimento. Il tutto come una danza. Adatto a chi non ha problematiche fisiche, a chi ha un minimo di capacita’ di propriocezione o a chi conosce le asana di base.
Quando? Il giovedì alle 18:30 con Silvia.

YOGA MEDITATIVO E RILASSAMENTO PROFONDO. Questo stile è caratterizzato da asana prevalentemente statiche e svolte a terra, facili e mantenute a lungo con la consapevolezza sul respiro. Tale stile aiuta a scendere in profondità dentro sé stessi, a rilasciare lo stress cronico coltivando “l’arte del far niente”. La sessione prevede anche ampio spazio ad un rilassamento profondo guidato con visualizzazioni. E’ adatto a tutti, soprattutto ai principianti, a coloro che hanno problematiche fisiche e a coloro che vogliono raggiungere un profondo stato di calma interiore.
Quando? Il mercoledì alle 18:30 con Silvia.

YOGA DOLCE. Lo Yoga dolce è adatto per le persone che preferiscono un approccio più morbido e fisicamente non troppo impegnativo. Le asana vengono eseguite lentamente con movimenti controllati. E’ adatto a persone che non si muovono da molto tempo, persone con infortuni leggeri che non impediscono i movimenti, e a principianti assoluti.
Quando? Il Martedì e giovedì alle 9:30 con Rebecca, e sempre il martedì alle 18:30 con Grazia/Silvia.

YOGA E MEDITAZIONE IN GRAVIDANZA. Un corso pieno d’amore. Un inizio…un nuovo inizio dedicato a te stessa e al piccolo essere di luce che sta crescendo insieme a te, ma anche a colui/colei che vi saranno accanto! Praticando lo yoga aiuterai a dare sollievo al tuo corpo attraverso un respiro consapevole (pranayama) e alla pratica di alcune asana. Mantra, meditazione e musica rilasseranno il tuo corpo e la tua mente, così sarà ancora più bello percepire ed ascoltare il tuo bambino. Ci saranno degli incontri di condivisione per aiutare anche chi ti sarà vicino a percepire, entrare in contatto ed accogliere il dolce dono.
Quando? Tutti i giovedì mattina dalle ore 11:15 alle ore 12:30, con Rebecca.

 

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Prenota una lezione di prova gratuita compilando il seguente modulo on-line.

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Certificazioni Yoga Alliance o tesserino tecnico, cosa serve per insegnare yoga?

Certificazioni Yoga Alliance, tesserino tecnico, patentino o iscrizione al C.O.N.I., ecco cosa serve veramente.

Facciamo un po’ di chiarezza sulle certificazioni necessarie per insegnare yoga.

La normativa

Dal 01 gennaio 2018 il CONI emana una norma che obbliga tutti coloro che vogliono insegnare una disciplina sportiva in una palestra, o in una associazione sportiva, ad essere in possesso di un tesserino tecnico sportivo.

La prima domanda che può saltarti in testa è “Cosa c’entra lo yoga con lo sport?”. Diciamo che molti insegnanti ti risponderebbero che non c’entra proprio nulla, ma in questi anni si è sentita la necessità di regolamentare lo yoga, e la soluzione più semplice è stata quella di considerarla una disciplina propedeutica allo sport.


Ma la sostanza non cambia, lo yoga rimane sempre quella meravigliosa disciplina millenaria che merita di essere profondamente conosciuta.


A cosa serve il tesserino tecnico

Assicurati dunque che il corso di formazione insegnanti yoga sia riconosciuto da un ente di promozione sportiva, come ASI NAZIONALECSENUISP e altre ancora: attualmente il CONI ne riconosce 15.

Essere riconosciuto dal C.O.N.I. ti da la possibilità di accedere alle agevolazioni fiscali pensate per gli operatori sportivi, ma se decidi potrai insegnare yoga anche aprendoti una partita I.V.A. o insegnando presso una associazione culturale.

Detto fra di noi la partita I.V.A. la sconsigliamo…

In pratica

Ritornando alle certificazioni, potrai decidere di frequentare un corso di Formazione insegnanti yoga solo per il puro piacere di approfondire gli asana, la filosofia, la tecnica ed altro ancora. In questo caso il problema certificazione non si pone..

Ma se pensi che un giorno potresti cimentarti nell’arte dell’insegnamento avrai bisogno di un Tesserino Tecnico Sportivo, comunemente chiamato Patentino Sportivo.

Conclusioni

Ricapitolando la cosa migliore è frequentare un corso di formazione yoga riconosciuto, in un secondo momento potrai richiedere il tesserino tecnico.

Noi, ad esempio, nella nostra scuola di formazione Yoga, abbiamo deciso di scorporare dal prezzo del corso il prezzo del tesserino tecnico per agevolare chi non fosse interessato ad insegnare.

E la Yoga Alliance?

Molti di voi avranno sentito parlare della Yoga Alliance. In realtà ce ne sono più di una.

Noi abbiamo scelto la WORLD YOGA ALLIANCE 

A dire il vero in Italia l’essere registrato ad una Yoga Alliance non è un requisito indispensabile per insegnare yoga, può dare, però, più visibilità al tuo curriculum personale, e ti sarà comodo se deciderai di insegnare all’estero.

Se sei interessato ad un corso di formazione per insegnanti yoga certificato, dai un’occhiata qui.

Yoga i benefici scientifici

Yoga i benefici Scientifici

Prima di descrivere i Yoga deriva dalla radice sanscrita yuj = unire, integrare, è un sistema antichissimo di conoscenze millenarie della cultura indiana che permette di connettere corpo, respiro, energia e mente attraverso precise tecniche, vale a dire che gli ambiti filosofico-immateriale e pratico confluiscono in una visione globale dell’esistenza.

La nascita dello yoga è collegata ad una leggenda che vede protagonista il dio Shiva, mentre, concretamente, le prime testimonianze risalgono al 5000 a.C., in India, con raffigurazioni di alcune posizioni su monete, tavolette e sigilli. Inizialmente le conoscenze venivano tramandate oralmente da maestro a discepolo, finché, tra il 1500 e il 1200 a.C., apparvero i primi riferimenti nei Veda. Il testo fondamentale, o meglio, la cosiddetta Bibbia dello yoga, è “Yoga Sutra” scritto probabilmente intorno al 500 a.C. da Patanjali. L’opera è focalizzata su alcuni punti cardine:

  1.  congiunzione verso lo stato di beatitudine;
  2.  realizzazione mediante gli otto petali che costituiscono il sentiero dello yoga (regole morali,
    osservanze, posizioni, controllo del respiro, ritiro dei sensi verso la loro origine, concentrazione,
    meditazione, assorbimento della coscienza del sé);
  3. Poteri” raggiunti attraverso una corretta pratica;
  4. Separazione tra spirito e materia.

Al giorno d’oggi, la disciplina dello yoga sta godendo di un momento di particolare diffusione, anche grazie al fatto che la scienza ha riconosciuto numerosi benefici nella salute di chi lo pratica regolarmente. Ma quali sono i vantaggi dello yoga? Ecco spiegati qui i principali.

Lo yoga riduce lo stress

Lo yoga può essere inteso, in maniera semplicistica, come disciplina del benessere, ma non solo, visto che concerne norme etiche, comportamentali, personali e sociali. Quali benefici comporta? Aumento della flessibilità corporea e del tono muscolare, rinforzamento del sistema nervoso e della concentrazione, gestione delle emozioni, riduzione delle tensioni, corretta postura: un senso totale di benessere psico-fisico. Vengono utilizzate ed insegnate diverse tecniche.

Le tecniche di respirazione permettono di contrastare stress e disturbi del sonno; le tecniche di concentrazione e meditazione influiscono sulle potenzialità e la creatività personale. Ad esempio, l’esercizio aerobico (come il saluto al sole) determina benefici al cuore. Sono stati condotti diversi studi confrontando persone che praticano yoga e coloro che non lo praticano: le prime risultano avere una consapevolezza maggiore del proprio corpo, della propria mente, mantenendo sotto controllo gli ormoni dello stress (corticotropina e cortisolo). Circa l’80% dei praticanti ha dichiarato di sentirsi più calmo.

Fare yoga aiuta a dormire meglio

La diffusione dello yoga si deve ad alcuni guru indiani che, agli inizi del XX secolo, si concentrarono sugli aspetti fisici della disciplina. Ad oggi, si contano milioni di praticanti nel mondo. Secondo l’Harvard Medical School, gli studi sull’argomento si sono triplicati (312 studi clinici in 23 Paesi) di cui il 90% ha rilevato un impatto positivo sulla salute; un programma di otto settimane di esercizi elaborati su basi scientifiche migliora l’energia di corpo e mente, aumenta l’equilibrio, rafforza il sistema immunitario, innalza la qualità del sonno (affermazione del 60% dei praticanti), induce a mangiare sano (il 40% dei praticanti), ad essere in sintonia con la natura e l’agricoltura sostenibile.

Un prezioso aiuto contro la depressione

Diverse ricerche (tra cui quelle dell’American Phychological Association) hanno dimostrato altri risultati positivi: miglioramento di memoria, attenzione, ansia ed umore, influenze benefiche su comportamento e rendimento scolastico,riduzione dei radicali liberi; tutto ciò si verifica perché lo yoga è capace di mutare i livelli delle sostanze chimiche nel cervello e nell’organismo. Conseguentemente si favorisce l’empatia, ottimizzando il rapporto con gli altri: il capitale sociale è un elemento fondamentale della salute intesa in senso lato, sotto diversi profili. Sempre più lavoratori usufruiscono di quest’attività per ridurre il burnout, promuovendo la produttività: 1 lavoratore su 7 in ambito americano.

Tale disciplina è valida anche per contrastare il fenomeno più che mai attuale della medicalizzazione della vita. Alla faccia di pastiglie e pastiglie varie! Esistono istituti superiori per la formazione di insegnanti di yoga; inoltre è stato firmato un protocollo d’intesa con il Ministero della Pubblica Istruzione per l’inserimento della disciplina nelle scuole italiane e nelle università (come materia complementare a credito formativo).

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha individuato lo yoga come strumento atto a migliorare la salute globale, ciò testimonia il riconoscimento della sua valenza a livello sociale. La giornata mondiale dello yoga è stata ufficializzata nel 2014 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite: ricorre il 21 Giugno. Indubbiamente tale attività rappresenta un approccio complementare alla salute da utilizzare in combinazione ai metodi tradizionali per la triade corpo-mente-benessere.