Premessa

Il Prana è l’energia vitale fondamentale che impregna tutte le cose e gli esseri dell’universo ed è parte integrante di tutti fenomeni manifestati (movimento dei corpi celesti, magnetismo, forza di gravità ecc). L’energia vitale (prana) viene attratta nel nostro essere in primo luogo attraverso la respirazione e il suo controllo. Tale controllo si attua durante le classiche quattro fasi: inspirazione (puraka), pausa respiratoria dopo l’inspirazione (antara kumbhaka), espirazione (rechaka) e pausa dopo l’espirazione (bahya kumbhaka).

La respirazione è il punto di legame tra il corpo e la mente e questi tre elementi si influenzano reciprocamente. Più siamo attenti ad inspirare ed espirare con calma e consapevolezza e più gli effetti benefici sul corpo, sulla mente e sulla psiche saranno intensi.

Il corpo è attraversato da canali invisibili detto sottili (le nadi) trasportatori di energia vitale, un canale centrale (detto Sushumna) che attraversa verticalmente tutto il busto mente altri due laterali uno  nella narice sinistra (Ida) ed uno in quella destra (Pingala) ; il primo trasportatore  di energia Yin, lunare e femminile, il secondo di energia Yang, solare e maschile. La Nadi lunare a sinistra ha un’azione che è ritenuta calmante e rinfrescante. Quella solare ha invece un’azione prettamente energetica di attivazione del corpo fisico. Quindi a secondo dove inspiriamo ed esprimano durante la pratica, otterremo risultati calmanti o energizzanti. 

I benefici

È la respirazione che sollecita il lato sinistro, la rilassante. 

Calma la mente creando una sensazione di tranquillità.

Rilassa e rinfresca il sistema nervoso.

Armonizza le correnti energetiche nella spina dorsale (come Nadi Shodhanam Pranayama).

Riduce lo stress e le tensioni mentali.

Purifica e mantiene l’energia alta ma in equilibrio.

Aumenta la consapevolezza interiore.

Prepara alla meditazione.

Aiuta fortemente per insonnia e ansia. 

 La pratica

Siediti gambe incrociate o sul letto prima di dormire. 

Con la mano destra fai Vishnu Mudra ossia porta indice e medio a contatto con il palmo e distendi pollice, anulare e mignolo. Le dita distese ti servono a chiudere in maniera alternata le due narici.

Chiudi la narice destra ed inspira dalla sinistra, trattieni senza stringere i denti, chiudi la narice sinistra ed espira lentamente a destra, poi richiudi a destra e ricomincia. 

Sempre inspirerai da sinistra ed espirerai da destra. 

Fai questo ciclo per almeno 6 volte. 

Finita la tecnica chiudi gli occhi e ascolta come il tuo respiro è cambiato. 

Ascolta la differenza dall’inizio, ascolta come il tuo corpo abbia ceduto dolcemente e tutto sia rilassato. 

 

Buona pratica. 

Di Francesca Pocci